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9 Responses

  1. jackie brown at |

    Se è per questo non capisco nulla di fisica quantistica, di cardiologia, di un sacco di cose. Però nel caso in questione sono davvero stupito, perché mi ritengo una persona molto attenta alle questioni di genere. Altrimenti non leggerei il vostro blog. Non sono sempre d’accordo con ciò che scrive Valentina Nappi (anche con voi, ma è normale no? Ad esempio le idee di Ochy Curiel mi paiono ancora più bislacche di quelle di Valentina Nappi), e non l’ho letta sempre con la massima attenzione, però finora non ho mai pensato che veicoli idee maschiliste. Nel pezzo dei pompini e del violino per niente, l’ho letto più volte e non capisco. Mi sento come se mi sfuggisse qualcosa. Se mi sbaglio imparo qualcosa, sennò può essere che abbiamo una visione diversa di maschilismo. Ma dato che per me è un problema essere maschilista, al di là di difendere Valentina Nappi da questa precisa accusa, quantomeno mi faccio alcune domande sulle mie idee.
    Sulla differenza fra arte e tecnica, non saprei, non so molto di estetica o robe varie, ma per mia formazione direi di no. Però mi sembra una questione che esula dal maschilismo. La pornografia può essere considerata in sé uno strumento di potere maschile? Certo è ingenuo pensare che sia un mezzo neutro, però ci sono posizioni diverse in campo, come per la prostituzione, e va benissimo il lavoro che fate di decostruzione. Ho anche linkato il vostro primo pezzo su un post di Nazione Indiana. Mi è appena arrivato il libro di Serughetti, ho letto il saggio di Geymonat. Quindi certamente di questi argomenti è bene che se ne parli con cognizione di causa. Però la sua idea di sesso slegato dai sentimenti e da tutto, mi pare anche che non sia molto in accordo con il sesso visto da un maschilista, per cui la donna è al suo servizio. Un maschilista pretende che le donne siano facili con lui, però le chiama puttane con disprezzo, in ogni caso. Poi si può obiettarle che la sua idea non è un granché, per vari motivi. Una delle obiezioni che fate mi ha trovato spiazzato, al di là di essere d’accordo o meno.

  2. jackie brown at |

    Che la sua proposta sia campata per aria lo capisco, oltre che semplicemente non allettante, ma lei parla di reciprocità, e non mi pare un concetto maschilista. Come non capisco dove sia il maschilismo nel suo post sul pompino e i violini. Non lo capisco davvero. Poi che bisogno c’è di dire che è ignorante e ipocrita?

  3. jackie brown at |

    Il fatto evolutivo è la differenziazione sessuale. Così come è un fatto che gli Scimpanzè sono patriarcali e i Bonobo matriarcali, che nei primi la riproduzione sessuale femminile è strettamente controllata e violata e nei secondi no (poi probabilmente è solo un caso, ma per loro il sesso è un’attività come un’altra). Il patriarcato fra gli uomini è un portato evolutivo, che poi ovviamente è stato modellato da varie culture. Se non ci fosse il problema del controllo della riproduzione sessuale, non ne staremmo neanche parlando. Ora, le idee di Nappi possono pure essere sconclusionate, ma di maschilista non hanno nulla, tanto meno di patriarcale, dal momento che ciò che propone lei è opposto al patriarcato. Non sta dicendo alle donne di sottomettersi, almeno io nei suoi testi non l’ho mai letto, ma di farlo e di goderne con tutti. Alcune possono essere confutate su basi fattuali, altre possono essere respinte perché il sesso ognuno lo vede come vuole. Però non mi pare che possa essere associata a certi maschilisti, non ho letto molto di lei, quindi posso sbagliarmi.

    Cmq, grazie del consiglio del libro di Serughetti.

  4. sara at |

    Grazie Serbilla per la precisazione. In effetti abbiamo dato per scontato un concetto che invece è meglio precisare. Il maschilismo è trasversale anche tra le pornostar – con qualche eccezione, per fortuna!

  5. Serbilla Serpente at |

    L’unica cosa con la quale sono in disaccordo è che Valentina Nappi la pensi così perché fa la porno attrice, come viene suggerito in un passaggio. Nappi è maschilista per sua personale visione, non per il mestiere che fa. Molte porno attrici e registe non sono affatto maschiliste e svolgono questo mestiere cercando, anzi, di correggere quest’ottica (di ampliare le narrazioni) che, molto spesso, si riscontra nel porno più commerciale.

  6. jackie brown at |

    Beh, che il sesso e la riproduzione sessuale abbiano uno status speciale è un fatto evolutivo al quale ogni cultura si è adeguata. Credo comunque che commentare in questo modo ogni parola di Nappi sia un po’ un problema, perché appiattisce e sintetizza ogni cosa. Ad esempio, quando commentate il suo riferimento a quell’esperimento sul ragazzo e la ragazza che chiedono a 100 ragazzi e ragazze di fare sesso, non si capisce “cosa” sarebbe la manifestazione del patriarcato. La scelta dei ragazzi, la scelta delle ragazze, entrambe?

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